Lactobacillus rhamnosus GG  e Saccharomyces boulardii
Pancia in salute > Confort intestinale > Lactobacillus rhamnosus GG e Saccharomyces boulardii

Lactobacillus rhamnosus GG e Saccharomyces boulardii

 Lactobacillus rhamnosus GG

Lactobacillus rhamnosus GG è un batterio buono che fa parte naturalmente del microbiota intestinale umano. È ormai riconosciuto da molti anni che abbia benefici sulla salute umana: è usato sia in prodotti alimentari fermentati che come probiotico. Il Lactobacillus rhamnosus GG è un ceppo microbiotico molto ben caratterizzato poiché è stato oggetto di numerosi studi scientifici e ha la capacità di:

  • Aderire alla mucosa intestinale e produrre un film protettivo.
  • Legare e neutralizzare alcune tossine prodotte da batteri patogeni.
  • Produrre composti anti-patogeni che limitano l’invasione dei batteri cattivi.

Tutti questi meccanismi consentono a Lactobacillus rhamnosus GG di proteggere il microbiota dagli agenti patogeni e dalla loro tossine. L’integrazione con Lactobacillus rhamnosus GG può ripristinare le funzioni del microbiota, che sono interrotte in caso di disbiosi. Lactobacillus rhamnosus GG favorisce l’equilibrio della flora intestinale.

Saccharomyces boulardii

Saccharomyces boulardii è un lievito benefico isolato dallo scienziato francese Henri Boulard nel 1920 dai litchi (ciliegie della Cina). Anche per Saccharomyces boulardii esistono numerosi studi clinici che hanno dimostrato la capacità di:

  • inibire la crescita di batteri patogeni
  • produrre enzimi che inattivano le tossine

Come per il Lactobacillus rhamnosus GG, l’integrazione con il lievito Saccharomyces boulardii può ripristinare le funzioni del microbiota, che sono interrotte in caso di disbiosi. Saccharomyces boulardii è geneticamente resistente agli antibiotici e favorisce l’equilibrio della flora intestinale.

Più forti insieme

I due ceppi microbiotici Lactobacillus rhamnosus GG e Saccharomyces boulardii hanno azioni complementari che aiutano a ripristinare il microbiota intestinale danneggiato dall’assunzione di antibiotici. Insieme, i due ceppi sono più forti rispetto alla loro azione singola, poiché esercitano un’azione sinergica. Questa efficacia si traduce in una maggiore attività anti-tossinica, anti-patogena e nel ripristino di alcune funzioni del microbiota intestinale.